Il galateo del biglietto da visita

Potrebbe sembrare anacronistico o passato, ma anche il biglietto da visita ha un suo bon ton. Abbiamo raccolto alcune informazioni sia su come presentare un biglietto da visita, sia su come realizzarlo seguendo alcune linee guida del galateo.
Informazioni base sul galateo del biglietto da visita
Il biglietto da visita è la presentazione “scritta” di una persona. Una volta si consegnava il biglietto da visita ai domestici della persona a cui si andava a fare visita. Oggi si usa solo a scopo d’affari o in circostanze particolari.
Il biglietto da visita elegante perfetto
Se ci si tiene a presentarsi in modo elegante, meglio evitare caratteri tipografici svolazzanti e carte fantasia. E’ più adatto optare per un biglietto bianco opaco, di carta Bristol, stampato in grigio scuro, in corsivo inglese, con nome e cognome, senza titoli professionali o accademici. Di pessimo gusto stemmi, corone e quant’altro.
In genere si utilizzano questi per uso privato e mondano e quelli con titolo accademico od onorifico (mai più di uno e di solito il più prestigioso) e logo della società per uso professionale.
Come presentare un biglietto da visita, secondo le regole delle buone maniere.
Pur essendo molto utile e assai usato nei contatti di lavoro, il biglietto da visita non deve essere la prima cosa da porgere ad una persona appena conosciuta. Meglio riservare la sua consegna a quando ci si addentrerà nei particolari del proprio lavoro o al momento dei saluti.
Al contrario in Giappone la prassi vuole che sia la prima forma di contatto con uno sconosciuto in ambiente business, e il passaggio tra le due persone ha tutto un rituale ben preciso.
fonte: Le regole del bon ton – di Sandro Masci
